Commentaria in Aristotelem Graeca et Byzantina

Vorstufe

Beschreibung Mut. gr. 144

Nachweis: Italien, Modena, Biblioteca Estense, Codici greci, Mut. gr. 144 (α.Τ.8.12)
Datierung:

VII.1441 (ff. 123130); il resto intorno allo stesso anno

Beschreibstoff: cart.
Format: 285 × 201tranne f. 1: mm 260x159 mm
Folienzahl: ff. I, 181, I' [gli attuali ff. 1–2 sono ff. di guardia inseriti più tardi]

Inhalt

  • (ff. 115118)V 〈Ammonio〉, Comm. a Porfirio Isag. (CAG IV, 3, pp 1–23: solo il proemio) [nel cod. attribuito ad Ermia come nel Par. gr. 963: cfr. CAG IV, 1, pp. XXXIV–XXXV e IV, 3, p. XXX] con brevi marg., sporadiche glosse e disegni.
  • (ff. 123130) Mu.
  • (ff. 158159V) Virt. (cfr. Susemihl, ed. EE, append. pp. 181–194 e Stobeo, Anthologium, III, pp. 137, 7–148,12 Hense [come in Mut. 54, ff. 6166]).
  • (ff. 160161V) sentenze morali ἀπὸ τῶν ἠθικῶν (la prima da EN B 6 1106b 36–1107a 2 [ὁρίσειεν]).
  • (ff. 172RV, 173V, 175RV, 176RV) brevi sentenze aristoteliche (tra le altre).

Physische Beschaffenheit

Beschreibstoff

cart.

Format

285 × 201tranne f. 1: mm 260x159 mm

Folienzahl

ff. I, 181, I' [gli attuali ff. 1–2 sono ff. di guardia inseriti più tardi]

Kopist

A. ff. 326V Matteo ieromonaco (invocazione al f. 17 [mg. sup.]; stile Ὁδηγῶν);

B. ff. 27112, 115118V Anonimo 32 Harlfinger;

C. ff. 114V, 119122, 130V131, 145154, 170178V, 180V181 〈Demetrio Rhaul Kavakis〉 (cfr. Bibl.) [il suo nome compare anche nella sottoscrizione al f. 130; a lui vanno attribuiti pure numerosi marg.];

D. ff. 123130 Nicola Lemenitis, notaio della chiesa metropolitana di Mistrà (sottoscrizione al f. 130);

E. ff. 132140V;

F. f. 141RV;

G. ff. 142144V;

H. ff. 155169V;

I. f. 179;

K. f. 180;

L. f. 181V linn. 1–12;

M. f. 181V linn. 13–22.

A f. 162 notizia marg. latina (s. XVI/XVII) con un brano di una trad. da Luciano.

Geschichte

Datierung

VII.1441 (ff. 123130); il resto intorno allo stesso anno

Provenienz

La raccolta presente nel nostro ms. fu messa assieme nell’ ambiente di Mistrà ruotante attorno a Demetrio Rhaul Kavakis (cfr. anche l’ indice di sua mano a f. 114V) presso il quale si dovette trovare al momento della formazione di questa miscellanea anche Ciriaco d’ Ancona (v. f. 179V). Il f. 1, portante un’ invocazione di Giovanni Tornikis Synadinos (nel ms. σϋναδϋνῶ al dat.) e contenente una cronografia con l’ anno della caduta di Costantinopoli nonché un altro breve testo sui sepolcri degli degli imperatori bizantini, faceva parte originariamente di un altro ms. (si notino le dimensioni differenti e la segn. di fasc, [α] in basso al centro) e fu inserito all’ inizio del nostro assai più tardi, giacché né la foliotazione più antica né l’ indice vergato da P. Loschi (attuale f. 2) ne tengono conto. Synadinos non può, dunque, essere considerato tra i possessori del Mut. 144; esso prob. giunse in Italia attraverso lo stesso Kavakis.

Vecchia segnatura: II.E.11.

Bibliographie

Weitere Sekundärliteratur

  • V. Puntoni, Indice dei codici greci della Biblioteca Estense di Modena, in SIFC 4 (1896), pp. 475–478 [= Samberger, pp. 391–394].
  • Wartelle, p. 76 no 1049.
  • Lambros, Λακεδαιμόνιοι βιβλιογράφοι, pp. 185 e 338–341.
  • Vogel – Gardthausen, pp. 102 n. 1, 295 (Camariota copista della lettera al f. 180 ) e 350.
  • Astruc, Camariotès, pp. 101–102 (ff. 170181V 6 mani; ff. 170175V D. R. Kavakis; la lettera del Camariota non è autografa) .
  • Α. Keller, Two Bizantine Scholars and Their Reception in Italy. II. Demetrios Raoul Kavakes on the Nature of the Sun, in JWI 20 (1957), pp. 366–367.
  • Patrinelis, Ἕλληνες κωδικογράφοι, pp. 88–89 (ff. 170181 sotto il nome di Kavakis come in Lambros) .
  • S. Bernardinello, La traduzione greca di Rhetorica ad Herennium III, 16–26, in Aevum 47 (1973), pp. 390–393 (p. 392 tav. I parte inf.; ripartizione dei cop. lievemente diversa dalla nostra; l’ identificazione del cop. del f. 141RV con Bessarione non è, a mio giudizio, giustificata paleograficamente) .
  • Ch. Hannick – G. Schmalzbauer, Die Synadenoi. Prosopographische Untersuchung zu einer byzantinischen Familie, in JÖB 25 (1976), p. 150.
  • Harlfinger, Textgeschichte Lin., pp. 412, 419.

Quelle

  • Giuseppe de Gregorio.