Commentaria in Aristotelem Graeca et Byzantina

Vorstufe

Beschreibung Marc. gr. 205

Nachweis: Italien, Venedig, Biblioteca Nazionale Marciana, Marc. gr. 205 (coll. 605)
Datierung:

Ca. 1432

Beschreibstoff: Cart. (in folio); membr. i ff. I–II e I’–II’.
Format: 295 × 210 mm
Folienzahl: 〈II〉, X, 472, II’ (numerati 473–474) 〈I’〉

Inhalt

  • (f. II) Indice delle Vite parallele di Plutarco (tit. ὀνόματα καὶ τάξις τῶν πλουτάρχου παραλλήλων), di mano di 〈Bessarione〉. Precede il monito latino: „quicquid hieronymus ignorauit natura nesciuit“ (cfr. Ps.-Aug. ad Cyrillum Hierosolymitanum Episcopum: „Quae Hieronymus ignoravit in natura, nullus hominum umquam scivit“).
  • (ff. 12) 〈Simplicius〉, Prooemium in Phys. (tit. Προλεγόμενα εἰς τὴν φυσικὴν ἀριστοτέλους ἀκρόασιν); inc. τὸν σκοπόν, des. γέγραφθαι φησίν. Ed. H. Diels, CAG IX.1, 1882, p. 1–8.
  • (ff. 2V14) Themistius, In Phys. I–III (tit. τοῦ σοφοῦ Θεμιστίου μετάφρασις (di mano di 〈Bessarione〉; il titolo rubricato apposto subito sotto recita: μετάφρασις τοῦ τῆς φυσικῆς ἄλφα, senza indicazione dell’autore). Ed. H. Schenkl, CAG V.2, 1900, p. 1–68,15.
  • (ff. 17222V) Phys. (tit. ἀριστοτέλους φυσικῆς ἀκρόασεως, ἄλφα). Libr. I (ff. 1738); II (ff. 3859V); III (ff. 6080); IV (ff. 80119); V (ff. 119138); VI (ff. 138V165); VII (ff. 165V180); 〈VIII 〉(180V222V). Nella seconda colonna dei ff. 60149 è trascritta anepigrafa la parafrasi di 〈Temistio〉 ai libri III–VI; des. ἐξίσταται καὶ [... Ed. Η. Schenkl, CAG V.2, p. 68–193,16.
  • (ff. 225468V) Metaph. (tit. ἀριστοτέλους τῶν μετὰ τὰ φυσικά, α μεῖζον). Libr. I (ff. 225254V); II (ff. 255270V); III (ff. 270V291V); IV (ff. 291V318V); V (ff. 318V324); VI (ff. 324352V); VII (ff. 352V361); VIII (ff. 361V375); IX (ff. 375391); X (ff. 391V414); XI (ff. 414429V); XII (ff. 429V454); XIII (ff. 454V468V). Scolî, glosse e varianti sono annotate da Bessarione nella colonna di sinistra; tutti i titoli, ad eccezione del primo, sono omessi. Bessarione indicò in un titolo corrente apposto su ogni recto il libro corrispondente al foglio in questione.
  • Leer

    ff. 14V16V; 223224V, 469472V.

Physische Beschaffenheit

Beschreibstoff

Cart. (in folio); membr. i ff. I–II e I’–II’.

Wasserzeichen

  • ff. IIIX: cavallo, molto simile a Briquet 3568 (1434–1440).
  • ff. 116: testa di cavallo, comparabile a Briquet 15572 (1442–1450).
  • ff. 18/23, 19/22, 17/24, 2631: tre monti = Harlfinger Monts 64 (ca. 1432).
  • ff. 20/21, 25/32, 3380, 8287, 89144, 193200, 201/208, 202/207, 203/206, 209224, 242/247, 444/445, 449472: forbici, id. a Harlfinger Ciseaux 21 (1432).
  • ff. 81/88, 145192, 204/205: bilancia, quasi id. a Harlfinger Balance 55 (1440).
  • ff. 225240, 241/248 243/246, 244/245, 249256, 257/264, 258/263, 259/262, 264440, 441/449, 442/448, 443/446 = Harlfinger Couronne 18 (ca. 1432).
  • ff. 260/261: stella, id. Harlfinger Etoile 7 (1431).

Format

295 × 210 mm

Folienzahl

〈II〉, X, 472, II’ (numerati 473–474) 〈I’〉

Foliierung

Foliotazione moderna (XVIII sec.?), in inchiostro brunito, nel mg. superiore esterno di ogni recto. I ff. 473474 sono in realtà guardie membranacee.

Lagen

1 × 2 (II), 1 × 8 (IIIX), 59 × 8 (472), 1 × 2 (I’II’).

Lagensignierung

I fascicoli procedono in due serie a partire dal f. 17:

ff. 17224: i fascicoli sono numerati al centro del margine inferiore di ogni primo recto e ultimo verso da α´ (24V) a κς´ (217).

ff. 225472: i fascicoli sono numerati, sempre nella stessa posizione, da α´ (225) a λα´ (465).

Le due serie sono armonizzate in un’unica serie in cifre arabe, collocata nel margine inferiore esterno di ogni primo recto, che includono nel computo anche i primi tre fascicoli ff. I16).

Anzahl der Linien

ll. 50 nei ff. 114., ll. 24 nei ff. 17468V.

Liniierung

ff. 114: spazio scritto 225×143 (f. 9); nessuna rigatura rilevabile.

ff. 17222: spazio scritto per colonna 198×60, intercolumnio 23 mm (f. 187); rigatura a secco, eseguita con strumento meccanico, tipo K 30E2 Leroy-Sautel (ma le rettrici non sono visibili).

ff. 225468V: spazio scritto per colonna 196×65, intercolumnio 23 mm (f. 371). Rigatura a secco in tutto identica a quella nei fogli 17222.

Kopist

A. ff. 1, ll. 1-25 περὶ οὐρανοῦ; 64V, l. 6–149 (colonna di destra): Bessarione, in inchiostro grigio/nerastro (Mioni ed Eleuteri non distinguono né identificano l’intervento nel f. 1, che è effettivamente vergato in una grafia di modulo ridotto, nella quale i tratti distintivi della mano di Bessarione, pur riconoscibili, appaiono però meno evidenti).

B. ff. 1, l. 25 περὶ δὲ–14 e 6064 (in questa sezione solo la colonna di destra): 〈Anonymus 40 Harlfinger〉, in inchiostro grigio-ambrato (attribuzione già di Harlfinger, che però non specifica dove questa mano si trovi e si esprime dubitanter; l’identità di mano ci sembra certa).

C. ff. 17222V: Giovanni Eugenico (Eleuteri), in inchiostro brunito, talora tendente al grigio pallido.

D. ff. 225468V: Giorgio Disypato Galesiotes. Mano molto simile a quella di Eugenico, in inchiostro brunito/nero (tendenzialmente più scuro di quello della mano C).

Illumination

Titoli rubricati e fascette decorative sempre in rosso pallido; la decorazione è estremamente sobria.

Ergänzungen zum Textbestand

In tutto il codice sono presenti numerose annotazioni e scolî di mano di 〈Bessarione〉.

Einband

Legatura marciana (sec. XVIII) in cuoio marrone con nei piatti impresso il leone di S. Marco.

Erhaltungszustand

Il codice è in ottimo stato di conservazione.

Geschichte

Datierung

Ca. 1432

Provenienz

Il codice appartenne a Bessarione e confluì in Marciana col munus del 1468 (nr. 409). Nel f. Xv rimangono l’ex libris e l’indicazione del contenuto autografi: „Locus 66 57 | Liber physicorum et metaphisicorum aristotelis: meus b. Car.L | Tusculani. | τόπος ξς´ νζ´ + ἡ φυσικὴ ἀκρόασις καὶ τὰ μετὰ τὰ φυσικὰ τοῦ ἀριστοτέλους. ἐμοῦ | βησσαρίωνος καρδηνάλεως τοῦ τῶν τούσκλων“. Nel margine superiore del f. II’r (= 474) è indicata la dedica: „Spectabili et egregio viro domino Petro Quirino quondam domini Georgii“.

Bibliographie

Kat.

  • E. Mioni, Manoscritti e stampe venete dell’aristotelismo e averroismo, Venezia 1958, p. 16 nr. 22 („su questo codice, corredato di varianti tratte dai codd. Par. gr. 1853 (= E), Med.-Laur. 87. 12 (= Ab) e Marc. gr. 214 (= Ha), il Bessarione corresse e in parte rifece la sua definitiva traduzione della Metafisica“).
  • E. Mioni, Aristotelis codices Graeci qui in bibliothecis Venetis adservantur, Patavii 1958, p. 120–121.
  • Wartelle, Inventaire, nr. 2106
  • Mioni, Thes. Ant., I, p. 318–319.

Kod.

  • Harlfinger, Textgeschichte Lin. 1971, p. 418, 420 (identificazione dei copisti).
  • E. Mioni, Bessarione scriba e alcuni suoi collaboratori, Miscellanea marciana di studi bessarionei, Padova 1976, p. 263–318: 281, 306 (erronea identificazione dei copisti).
  • D. und J. Harlfinger, Wasserzeichen aus griechischen Handschriften, I, Berlin 1974 (Monts 64 e Couronne 18).

Text.

  • H. Schenkl, CAG V.2, 1900, p. IX (siglum W).
  • J.A. Byrne, Codices recentiores of Aristotle’s Metaphysics, Harvard Studies in Classical Philology 64, 1959, p. 259–262.
  • Mioni, Aristotelis codices Graeci, p. 31–32 (per la Fisica il Marc. 206 sarebbe apografo del 205, che a sua volta deriverebbe dal Marc. 214 o da una sua copia; per la Metafisica il 205 sarebbe una copia del Par. gr. 1853, per la prima parte, e del Laur. 87,12 per la seconda).
  • E. Mioni, Contributo del card. Bessarione all’interpretazione della Metafisica di Aristotele, Atti del XII Congresso Internazionale di Filosofia, IX, Firenze 1960, p. 178–181.
  • S. Bernardinello, I testi bessarionei della Metafisica di Aristotele, Rivista di Studi bizantini e neoellenici, n.s. 5, 1968, p. 127–145: 135–141 („Dm presenta il testo della Metafisica scritto su una sola colonna. La seconda probabilmente era preparata per la versione latina del Bessarione o per la parafrasi di qualche commentatore, forse Alessandro“; sul Marc. 205 fu copiato il testo del Marc. 200).
  • S. Bernardinello, Eliminatio codicum della Metaphysica di Aristotele, Padova 1970, p. 51–58 (Siglum Dm; il codice deriverebbe dal Vindob. Phil. gr. 64 = Ja).
  • D. Harlfinger, Zur Überlieferungsgeschichte der Metaphysik, P. Aubenque, Études sur la Métaphysique d’Aristote. Actes du VIe Symposium Aristotelicum, Paris 1979, p. 7–36: 23–25 (Siglum Dm, datato ca. 1443; il codice deriverebbe parte dal Laur. 87,26 tramite una fonte intermedia perduta, parte dal Laur. 87,12).
  • E. Mioni, Vita del Cardinale Bessarione, Miscellanea Marciana 6, 1991, p. 11–219: 109, 123, 124, 126 (il codice sarebbe stato scritto nel quinquennio 1445–1450 in quanto apografo del Marc. 214; ripete l’attribuzione a Sguropulo contestando esplicitamente Harlfinger. „Il Bessarione inizia la versione della Metaphysica verso il 1444, usando il Marc. gr. 214, e la finisce prima del 1450. Nel frattempo si fa preparare il Marc. gr. 205 che ancora riesamina e corregge“).
  • P. Eleuteri, Una parafrasi di Bessarione alla Fisica di Aristotele, Θησαυρίσματα 24, 1994, p. 189–202: 192–195 (identificazione dei copisti, rapporti stemmatici con gli altri codici della Fisica appartenenti alla biblioteca bessarionea).
  • M. Manfredini, I manoscritti plutarchei di Bessarione, Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa. Classe di lettere e filosofia, s. III, 24, p. 31–48: 36 (sull’indice delle Vitae, ripete i dettagli codicologici e testuali offerti da Mioni).
  • S. Alexandru, Aristotle’s Metaphysics Lambda, Leiden-Boston 2014, p. 35–36 (siglum Dm, discendente di Ab = Laur. 87,12; modello del Marc. 200 (Q) e del Bruxellensis 11270–75 (B)).
  • V. Lorusso, Locating Greek Manuscripts through Paratexts: Examples from the Library of Cardinal Bessarion and other Manuscript Collections, Tracing Manuscripts in Time and Space through Paratexts, Studies in Manuscript Cultures 7, Berlin 2016, p. 223–268: 264 („we are aware of the fact that the Theodorus mentioned in this formula, that is, the Greek humanist Theodorus Gazes (1410?–1475), gave classes on Aristotle’s Physics in Cardinal Bessarion’s house in Rome around the mid-1460s. [...] Some of these comments and glosses can also be found on the margins of Marcianus gr. 205. In this manuscript, they were added by Bessarion. One can therefore confidently assume that some of the commentaries in Vindobonensis phil. gr. 64 and Marcianus gr. 205 are the product of the scholarly/teaching environment around Gazes.“).

Quelle

  • Ciro Giacomelli, autopsia, novembre–dicembre 2018