Commentaria in Aristotelem Graeca et Byzantina

Vorstufe

Beschreibung Marc. gr. 223

Nachweis: Italien, Venedig, Biblioteca Nazionale Marciana, Marc. gr. 223 (coll. 532)
Datierung:

Sec. XV 3/4 (1455–1460)

Beschreibstoff: Membr., cart. i ff. I e I’–II’.
Format: 375 × 270 mm
Folienzahl: II, 222, II’

Inhalt

  • (ff. 4117V) Simplicius, In Cat. (tit. Σιμπλικίου μεγάλου φιλοσόφου ἐξήγησις εἰς τὰς δέκα κατηγορίας ἀριστοτέλους). Ed. Kalbfleisch, CAG VIII, 1907, p. 1–438.
  • (ff. 118218V) 〈Iohannes Philoponus〉, In An. (tit. [...] ἐξήγησις εἰς τὰ περὶ ψυχῆς ἀριστοτέλους βιβλία καὶ πρῶτον εἰς τὸ πρῶτον). Libr. I (ff. 118r–168r), inc. αἱ τῆς ψυχῆς δυνάμεις; II (ff. 168r–218v), des. mut. ἀέρος λέγω καὶ ὕδατος [... Ed. Hayduck, CAG XV, 1897, p. 4,19–426,17.
  • Leer

    ff. 13V, 219222.

Physische Beschaffenheit

Beschreibstoff

Membr., cart. i ff. I e I’–II’.

Format

375 × 270 mm

Folienzahl

II, 222, II’

Foliierung

Foliotazione moderna (XVIII sec.?) in inchiostro brunito, nel mg. superiore esterno di ogni recto. Nel computo furono erroneamente omessi i ff. 27, 85, 97, 112, 158159, 164, 172, 183: in tutto il codice conta 213 ff.

Lagen

I fascicoli si aprono col lato carne secondo lo schema CPPC. 1 × 4 (I3), 21 × 8 (222).

Lagensignierung

Il codice reca due serie di segnature distinte, che permettono di isolare due unità codicologiche potenzialmente indipendenti. I ff. 4117 (Simplicio) sono numerati da α´ a ια´, al centro del margine inferiore di ogni primo recto e nell’ultimo verso; la serie riprende nei ff. 118222 (Filopono), dove i fascicoli sono numerati, sempre al centro del margine inferiore di ogni primo recto e nell’ultimo verso, da α´a ι´. Al momento della riunione delle due parti, Bessarione stesso tracciò una terza serie di segnature a registro, questa volta continua (ma solo sporadicamente conservata), in lettere latine e numeri arabi: a.2 (5),– x.3 (215). I ff. I e 13 non sono compresi nel computo. Rimangono tracce di una segnatura a registro in greco nel margine inferiore esterno di molti dei fogli copiati da Tribizias (β´ τοῦ α´, 5–ε´ τοῦ ια´, 111; quindi nuovamente β´ τοῦ γ´, 139–ε´τοῦ ε´, 165).

Anzahl der Linien

46 ll.

Liniierung

ff. 4117V, 124170V: 375 × 270, spazio scritto 251 × 166; rigatura a secco, tipo 30D1 Leroy-Sautel.

ff. 118123, 171218V: 375 × 270, spazio scritto 250 × 168; rigatura a secco, tipo 20D1 Leroy-Sautel.

Kopist

A. ff. 4117V, 123V170V: 〈Giorgio Tribizias〉 (Mioni).

B. ff. 118123, 171218V: 〈Andronico Callisto〉 (Harlfinger).

Lemmi di Trivizias in rosso; in inchiostro brunito quelli di Callisto. Titoli, cornici (ff. 4, 118, 168) e capilettera in inchiostro rosso e giallo nello stile di 〈Giovanni Rhosos〉 (Liakou-Kropp).

La prima unità codicologica reca un cospicuo numero di scolî di mano di Bessarione (Mioni), cfr. ff. 439, 43V, 119.

Einband

Tipica legatura marciana (sec. XVIII) in vitello marrone con nei piatti impresso il leone di S. Marco. Le guardie cartacee recano una filigrana AS con trifoglio (simile a Heawood 2858, 1650). I fogli membranacei all’inizio e alla fine del codice (III e 222) erano originariamente incollati al piatto, del quale ancora recano le tracce in cuoio.

Erhaltungszustand

Il codice è perfettamente conservato.

Geschichte

Datierung

Sec. XV 3/4 (1455–1460)

Provenienz

Il codice fu copiato per conto di Bessarione, che lo donò alla Serenissima, insieme al resto dei suoi libri, nel 1468 (nr. 389 del munus). Nel f. 3V sono gli ex libris e le collocazioni bessarionee: ”τόπος οα´ | Σιμπλικίου φιλοσόφου ἐξήγησις εἰς τὰς δέκα κατηγορίας ἀριστοτέλους : | ἐξήγησις ἄλλου τινὸς εἰς τὸ α´ον καὶ β´ον τῶν περὶ ψυχῆς ἀριστοτέλους | + Ἐμοῦ βησσαρίωνος καρδηνάλεως τοῦ τῶν τούσκλων, κτῆμα. | Locus 81 Simplicij philosophi expositio in decem predicamenta aristotelis. | Item expositio cuiusdam in primum et secundum de anima; | Liber meus b(essarionis) Cardinalis Tusculanj“ (le collocazioni sono entrambe corrette in rasura; la lezione originaria è illeggibile). Nel f. 221V è il monogramma di A(ndrea) Fr(anceschi), cancelliere grande negli anni 1547–1551.

Bibliographie

Kat.

  • Mioni, Thes. Ant. I, p. 337.

Kod.

  • E. Mioni, Bessarione Scriba e alcuni suoi collaboratori, Miscellanea marciana di studi bessarionei, Padova 1976, p. 268–318: 286.
  • C. Gallavotti, Intorno ai manoscritti di Giorgio Trivisia e di Giorgio Alessandro, Annali dell’Istituto universitario orientale di Napoli 2–3, 1980–1981, p. 2–24: 24.
  • V. Liakou-Kropp, Georgios Tribizias. Ein griechischer Schreiber kretischer Herkunft im 15. Jh. Dissertation zur Erlangung der Würde des Doktors der Philosophie des Fachbereichs Philosophie und Geschichtswissenschaften der Universität Hamburg, Hamburg, 31. 10. 2002, p. 267–269 (descrizione dettagliata).
  • V. Liakou-Kropp, Ο Κρης κωδικογραφός Γεώργιος Τριβιζίας και η εξέλιξη της γραφής του, B. Atsalos (Hg.), Actes du VIe Colloque International de Paléographie Grecque (Drama, 21–27 septembre 2003), Αθήνα 2008, p. 337–346: 341–342.

Text.

  • Kalbfleisch, CAG VIII, 1907, p. XIV (siglum V; „Simplicium sequitur in libros De anima commentarius Philophoni, ut ait Torstrik initio paulum mutatus. pauca enotavimus Petrus Crossen et ego, unde apparet hunc imprimis codici L [= Ambr. E 99 sup.] similem esse, quocum in lacunis quas quidem examinavimus consentit“).

Weitere Sekundärliteratur

  • E. Mioni, Vita del Cardinale Bessarione, Miscellanea Marciana 6, 1991, p. 13–219: 143 (il codice sarebbe un apografo del Marc. gr. 232).

Faks.

  • Liakou-Kropp, Georgios Tribizias, Abb. 19.

Quelle

  • Ciro Giacomelli, autopsia, settembre 2017