Commentaria in Aristotelem Graeca et Byzantina

Vorstufe

Beschreibung Marc. gr. 234

Nachweis: Italien, Venedig, Biblioteca Nazionale Marciana, Marc. gr. 234 (coll. 667)
Datierung:

Sec. XV 3/4

Beschreibstoff: Membr.
Format: 185 × 130 mm
Folienzahl: 〈II〉, II, 162, 〈II〉

Inhalt

  • (ff. 179) Porphyrius, In Cat. (tit. Πορφυρίου εἰς τὰς ἀριστοτέλους κατηγορίας κατὰ πεῦσιν καὶ ἀπόκρισιν). Ed. A. Busse, CAG 4, 1887, p. 55–142.
  • (ff. 83132) 〈Iamblicus Chalcidensis〉, Theologumena arithmetica (tit. tὰ θεολογούμενα τῆς ἀριθμητικῆς). Ed. De Falco, Klein, Theologumena arithmeticae.
  • (ff. 133157) Adamantius Sophista, Physiognomica (tit. ἀδαμαντίου σοφιστοῦ φυσιογνωμικῶν α´). Libr. I (ff. 133142); II (ff. 142V157). Ed. Foester, Scriptores physiognomonici, p. 297–426.
  • Leer

    ff. 79V82V, 132V, 157V162V.

Physische Beschaffenheit

Beschreibstoff

Membr.

Format

185 × 130 mm

Folienzahl

〈II〉, II, 162, 〈II〉

Foliierung

Foliotazione moderna (XVIII sec.?), in inchiostro brunito, nel mg. superiore esterno di ogni recto.

Lagen

7 × 10 (70), 1 × 8 (78), 1 × 4 (82), 8 × 10 (162). I fascicoli si aprono con il lato carne.

Lagensignierung

Il codice presenta tre serie di segnature dei fascicoli, corrispondenti ad altrettante unità testuali e, molto verisimilmente, ad altrettanti modelli. All’inizio di quasi ogni fascicolo il copista, secondo un costume osservabile in molti prodotti della sua attività, iscrisse nel margine superiore la dedica ἀγαθῇ τύχῇ. 〈Bessarione〉 numerò consecutivamente tutti i fascicoli in numeri arabi in corrispondenza della segnatura apposta dal copista.

ff.182: segnati da α´ a θ´ nel centro del margine inferiore di ogni primo recto (rimangono le segnature da 31 δ´, a 79 〈θ´〉).

ff. 83132: segnati da α´ (1) a ε´ (123), nello stesso modo della sezione precedente.

ff. 133162: segnati da α´ (133) a γ´ (153), nello stesso modo della sezione precedente.

Anzahl der Linien

ll. 22.

Liniierung

Spazio scritto 125 × 175 (f. 80); rigatura a secco tipo 20D1n Leroy-Sautel, difficilmente osservabile.

Kopist

Il codice fu interamente copiato da 〈Demetrio Trivolis〉 (Mioni).

Illumination

Titoli, iniziali maggiori e capilettera miniate; cornicette decorative rubricate dalla mano del copista.

Einband

Legatura marciana (sec. XVIII) in cuoio marrone con nei piatti impresso il leone di S. Marco. Tagli dorati. Nel f. I’v è annotato da mano novecentesca: „Carte numerate 1–162, più due protezioni (?) non num. Nuovo riscontro 23 maggio 1921. P.Z“.

Erhaltungszustand

Il codice è in perfetto stato di conservazione.

Geschichte

Datierung

Sec. XV 3/4

Provenienz

Il codice appartenne a Bessarione, che ne commissionò probabilmente la copia a Demetrio Trivolis da Sparta, scriba attivo a Roma a partire dalla seconda metà degli anni Sessanta. Nel f. IIv è la nota di possesso con indice del contenuto di mano di Bessarione „τόπος οα´ | + πορφυρίου εἰς τὰς ἀριστοτέλους κατηγορίας κατὰ πεῦσιν καὶ ἀπόκρισιν. | ἔτι τὰ θεολογουμένα τῆς ἀριθμητικῆς. ἔτι ἀδα-|μαντίου σοφιστοῦ, φυσιογνωμονικῶν, αον καὶ βον. | Κτῆμα βησσαρίωνος καρδηνάλεως τοῦ τῶν τούσκλων | Poprhyrii expositio in predicamenta per dialogum. Item | que ex arithmetica theologizantur. Item ada-|mantii sophiste physiognomonicarum libri duo | Liber meus b. Car.L Tusculani. | Locus 71“. Il codice, le cui tre componenti furono sicuramente già riunite insieme prima del 1468, è riconoscibile nei numeri 391, 392, 393 dell’inventario della donazione.

Bibliographie

Kat.

  • Wartelle, Inv., nr. 2135.
  • Mioni, Thes. Ant. I, p. 347–348.

Kod.

  • E. Mioni, Bessarione scriba e alcuni suoi collaboratori, Miscellanea marciana di studi bessarionei, Padova 1976, p. 263–318: 296.
  • D. Jackson, The Greek Library of Saints John and Paul (San Zanipolo) at Venice, Tempe (Arizona) 2011, p. 85 (relazione fra i codices pulcherrimi di Bessarione e quelli fatti produrre da Giacchino Torriano, priore del Convento dei Ss. Giovanni e Paolo).

Text.

  • A. Busse, CAG IV.1, 1887, p. LV (Siglum A).
  • P. Hoffmann, Sur quelques manuscrits vénitiens de Georges de Selve, leurs reliures et leur histoire, D. Harlfinger, G. Prato (Hg.), Paleografia e codicologia greca (Atti del II Colloquio internazionale Berlino-Wolfenbüttel, 17-20 ottobre 1983), Alessandria 1991, p. 441–462: 446 (modello della seconda parte del Par. gr. 1943, ff. 54v–131v).
  • Iamblichus

    • E. Pistelli, Per la critica dei Theologumena arithmetica, Studi italiani di filologia classica 5, 1897, p. 425–428: 427 (dal Marciano derivano il Par. gr. 1943 e il Laur. 71,30).
    • V. De Falco, U. Klein, [Iamblichi] Theologumena arithmeticae, Stutgardiae 1975, p. V.
    • M.B. Allen, Nuptial Arithmetic. Marsilio Ficino’s Commentary on the Fatal Number in Book VIII of Plato’s Republic, Berkeley 1994, p. 235.

    Adamantius

    • R. Foerster, Scriptores Physiognomici graeci, I, Lipsiae 1893, p. CIX (Siglum M).

Quelle

  • Ciro Giacomelli, autopsia, novembre–dicembre 2018