Commentaria in Aristotelem Graeca et Byzantina

Vorstufe

Beschreibung Marc. gr. 255

Nachweis: Italien , Venedig , Biblioteca Nazionale Marciana, Marc. gr. 255 (coll. 872)
Datierung:

Sec. XIII 3/4

Beschreibstoff: Carta orientale, biancastra e porosa. Pontuseaux e vergelle non distinguibili.
Format: 245 × 145 mm
Folienzahl: 〈II〉, 130, 〈III’〉

Inhalt

  • (ff. 175V) Alex. Aphrod., In Metaph. I–III (tit. ἀλεξάνδρου ἀφροδισιέως ὑπόμνημα εἰς τὰ μετὰ τὰ φυσικὰ ἀριστοτέλ[ους ...] δύο τὸ πρῶτον (sic)). Libr. I maior (ff. 137V), inc. mut. ... ] ὅτι δέ ἐστι τιμιωτέρα γνῶσις; I minor (ff. 37V49); II (ff. 4972, 75-v), des. mut. μήτε τούτων μήτε τῶν αἰσθητῶν [...; del libr. III rimane solo un frammento collocato fuori posto (ff. 73-74V), inc. mut. ...] ψευδῆ, ἀλλὰ κατὰ παντὸς δεῖν; des. mut. μὴ ὄν φαμεν τοῦ μὴ ὅντος [... (= p. 238,38–243,15). Ed. Hayduck, CAG I, 1891, p. 2,2–233,14.
  • (ff. 76128V) Simplicius, In Phys. V–VI (tit. βιβλίον δεύτερον σιμπλικίου εἰς δ´ (sic pro ε´) τῆς φυσικῆς ἀκροάσεως). Libr. V (ff. 76110V); VI (ff. 111128V), des. mut. παρὰ τὴν ΔΖ εἰ γὰρ δ[υνατόν ... Ed. Diels, CAG X, 1895, p. 801–972,11.
  • Leer

    ff. 129130V.

Physische Beschaffenheit

Beschreibstoff

Carta orientale, biancastra e porosa. Pontuseaux e vergelle non distinguibili.

Format

245 × 145 mm

Folienzahl

〈II〉, 130, 〈III’〉

Foliierung

Foliotazione moderna (XVIII sec.?), in inchiostro brunito, nel mg. superiore esterno di ogni recto. I ff. 130 e 129 sono invertiti (si tratta di guardie moderne, prive di scrittura).

Lagen

9 × 8 (72), 1 × 8 – 5 (75, cfr. Inhalt), 6 × 8 (123), 1 × 8 – 3 (128, des. mut.).

Lagensignierung

I fascicoli erano originariamente numerati nel margine inferiore interno di ogni primo recto e ultimo verso; oggi si conservano solo alcune segnature: β´ (16V), γ´ (17), ζ´ (49), θ´ (65 e 72V) La sezione contenente Simplicio era provvista di autonome segnature (identiche per collocazione alle precedenti): rimane solo il numerale β´ nel f. 91V (fine del secondo fascicolo).

Anzahl der Linien

ll. 34/44

Liniierung

Spazio scritto 200 × 125 (f. 75); rigatura del solo specchio, ormai scomparsa nella maggior parte dei fogli.

Kopist

A. ff. 1-128: grafia Fettaugen, elegante e barocca, in inchiostro brunito chiaro, talora stinto ai limiti della leggibilità (unica eccezione il f. 128, in inchiostro nerissimo). Nel f. 1 e 76, titolo e cornice decorativa in inchiostro rosso. Nessuna decorazione.

B. f. 128V: una mano diversa dalla precedente completò il verso del f. 128. Scrittura di piccolo modulo, senza pretese calligrafiche, facilmente distinguibile dalla precedente.

Einband

Legatura marciana (sec. XVIII) in cuoio marrone con nei piatti impresso il leone di S. Marco.

Erhaltungszustand

Il codice è in più punti danneggiato: la carta è corrosa, lisa e consunta, talora con detrimento per la lettura del testo. L’inchiostro sbiadito è spesso di lettura non facile.

Geschichte

Datierung

Sec. XIII 3/4

Provenienz

Nel codice sono scomparse le note di possesso di Bessarione, che ne fece dono alla Repubblica veneta col munus del 1468 (nr. 377). Mancano segni di lettura o note che permettano di ricostruirne la storia prima del suo ingresso in Marciana.

Bibliographie

Kat.

  • Wartelle, Inv., nr. 2141.
  • Mioni, Thes. Ant., I, p. 369.

Text.

  • Diels, CAG X, 1895, p. XI (s. XI (secundum Zanettium p. 127, immo s. XIII Torstrikio iudice)).
  • W. Leszl, D. Harlfinger, Il De ideis di Aristotele e la teoria platonica delle idee, Firenze 1975, p. 19-20 („Il Marc. Z. 255 del sec. XIII-XIV è senza dubbio un apografo del codice O [= Laur. plut. 85.1]. Esso ripete tutti gli errori di O e ne presenta inoltre parecchi di suoi propri, come per es. l’omissione di 83, 11 ὡς τὸ – 13 τὴν εἰκόνα, che conferma la diretta derivazione da O: le parole omesse dal Marc. corrispondono esattamente ad una riga intera di O“).
  • D. Harlfinger, Einige Aspekte der Handschriftlichen Überlieferung des Physikkommentars des Simplikios, I. Hadot (Hg.), Simplicius, Sa vie, son œuvre, sa survie. Actes du colloque international de Paris (28 sept.–1er oct. 1985), Berlin–New York 1987, p. 267–286: 283 n. 58, 284 n. 60
  • P. Golitsis, The manuscript tradition of Alexander of Aphrodisias’ commentary on Aristotle’s Metaphysics: towards a new critical edition, Revue d’histoire des textes 11, 2016, p. 55-94: 62, 64 (apografo del Laur. plut. 85.1 e modello dell’Ambr. H 54 inf.; per Simplicio il codice parrebbe discendere dal Marc. gr. 226).

Quelle

  • Ciro Giacomelli, autopsia, novembre 2017