Commentaria in Aristotelem Graeca et Byzantina

Vorstufe

Beschreibung Marc. gr. 264

Nachweis: Italien , Venedig , Biblioteca Nazionale Marciana , Marc. gr. 264 (coll. 758)
Datierung:

ff. 114, 359365: sec. XIV in.

ff. 14357: sec. XIII/XIV

Beschreibstoff: Carta orientale, dall’aspetto lucido e liscio. Pontuseaux e vergelle non visibili.
Format: 250 × 170 mm
Folienzahl: 〈II〉, 365, 〈II’〉

Inhalt

  • (ff. 114V) 〈Ptolemaeus, Harmonica〉, Libr. I, cap. 2–15. Inc. mut. ...] ταῖς διαφοραῖς τῶν ψόφων; des. mut. μέχρι τῆς τριάδος φθάνουσαι [... Ed. I. Düring, Die Harmonielehre des Claudios Ptolemaios, Göteborg 1930, p. 6,3–33,10. Spazio riservato per le illustrazioni.
  • (ff. 15246) Nicephorus Blemmydes, Intr. (tit. νικηφόρου μοναστοῦ καὶ πρεσβυτέρου τοῦ βλεμμίδου εἰσαγωγικῆς ἐπιτομῆς βιβλίον πρῶτον). Libr. I sive Epitome logica (ff. 16118); II sive Epitome physica (ff. 118V246). Nel f. 246 è una rosa dei venti e dello zodiaco; nel f. 246V una croce disegnata in inchiostro rosso ornata con motivi intrecciati. Ed. PG 142, coll. 687–1004 e 1021–1320.
  • (ff. 247357V) Synesius Cyrenensis, Opuscula:
    (ff. 247270) De regno (tit. συνεσίου ῥήτορος κυρηναίου ἐπισκόπου πτολεμαίδος πρὸς τὸν βασιλέα ἀρκάδιον ἢ περὶ βασιλείας λόγος πρῶτος); (ff. 270288) Dion (tit. τοῦ αὐτοῦ δίων ἢ περὶ τῆς κατ´ αὐτὸν διαγωγῆς); (ff. 288289) Constitutio minor (τοῦ αὐτοῦ κατάστασις); (f. 289RV) Homilia I (tit. τοῦ αὐτοῦ ὁμιλία); (ff. 289V290V) Homilia II (τοῦ αὐτοῦ ὁμιλία ἑτέρα); (ff. 290V308) Calvitii encomium (tit. τοῦ αὐτοῦ φαλάκρας ἐγκώμιον); (ff. 308V336) De providentia (tit., collocato alla fine del f. 308 e ripetuto dopo la προθεωρία nel f. 308V, ἀιγύπτιοι ἢ περὶ προνοίας); libr. I (ff. 308V327V); II (ff. 327V336); (ff. 336340V) De dono astrolabii (tit. τοῦ αὐτοῦ πρὸς παιόνιον περὶ τοῦ δώρου); (ff. 340V357V) De insomniis (tit. περὶ ἐνυπνίων τοῦ αὐτοῦ προθεωρία τοῦ λόγου). Ed. Terzaghi, Opuscula, p. 5–62, 233–278; 283–285,13; 279–280; 281–282; 190–232; 63–131; 132–142; 143–189.
  • (f. 358V) 〈Leo imperator〉, Notitiae episcopatuum (tit. τάξις μητροπόλεων); inc. α´ ἡ καισαρεία, des. πγ´ ἡ ἄπρως. Ed. PG 107, coll. 367–370.
  • (ff. 359365) 〈Xenophon, Memorabilia〉, I 1. 1-2.64; des. mut. ἐν τῆ γραφῆ ἐγέγραπτο [... Ed. Bandini, Mémorables, I, p. 2–27,6.
  • (f. 365V) 〈Leo imperator, Notitiae episcopatum〉 (come al f. 358V, sino a τὰ σύναδα, τὸ οἰκόνιον (sic)). Altra croce, forse da attribuire alla stessa mano che ha vergato quella nel f. 246V. Il testo è al rovescio e solo in parte leggibile.
  • Leer

    246V (croce), 358.

Physische Beschaffenheit

Beschreibstoff

Carta orientale, dall’aspetto lucido e liscio. Pontuseaux e vergelle non visibili.

Format

250 × 170 mm

Folienzahl

〈II〉, 365, 〈II’〉

Foliierung

Foliotazione moderna (XVIII sec.?), in inchiostro brunito, nel mg. superiore esterno di ogni recto.

Lagen

1 × 4 (4), 1 × 10 (14), 40 × 8 (335), 1 × 6 (341), 3 × 8 (365).

Lagensignierung

Nel codice rimangono segnature solo nel margine superiore esterno dei ff. 15 (α´) e 22 (β´). I ff. 114 e 358365 formano due unità codicologiche indipendenti, aggiunte all’inizio e alla fine del codice che trasmette Niceforo Blemmida e Sinesio, verisimilmente più antico di qualche decennio. In questa sezione centrale (ff. 15357) i fascicoli sono talora distinti anche con l’apposizione di una crucola al centro del margine superiore di ogni primo recto.

Anzahl der Linien

ff. 114V: ll. 26; 15357V: ll. 25; 358365V: ll. 28–29

Liniierung

Nei ff. 114 è presente una rigatura a secco tipo 31B1ap Leroy-Sautel (non utilizzata dal copista). Nel resto del codice nessuna rigatura rilevabile. Spazio scritto:

ff. 114V: 175 × 108 (f. 12).

ff. 15357V: 172 × 105 (f. 157).

ff. 358365: 177 × 130 (f. 360).

Kopist

A. 114V, 358365:V mano dall’aspetto slanciato, piuttosto rozza, in inchiostro bruno scuro. Mioni distingue erroneamente le due parti attribuendole a copisti diversi. L’identità grafica ci sembra tuttavia palese.

B. 15246, 247357V: mano elegante, rapida, dal ductus corsivo, caratterizzata dall’ingrandimento di alcuni nuclei e da vezzi cancellereschi. I πίνακες (ff. 15RV e 118V) sono vergati con una grafia più posata e a tratti arcaizzante, che tuttavia non sembra necessario attribuire a un terzo copista. Inchiostro brunito/scuro. Titoli e capilettera in rosso; cornici decorative in corrispondenza delle partizioni testuali maggiori.

C. 358V: mano simile a quella che vergò il nome di Balsamone nel f. 358 (fine XIV o inizio XV sec.). Su quattro colonne.

D. 365V: mano di piccolo modulo, difficilmente leggibile a causa dello stato di conservazione del foglio. La scrittura è distribuita sempre su quattro colonne. Probabilmente anteriore a C.

Einband

Legatura marciana (sec. XVIII) in cuoio marrone con nei piatti impresso il leone di S. Marco.

Erhaltungszustand

La carta del manoscritto è consumata e corrosa, in più punti oscurata dall’umidità. Il f. 1 è particolarmente consunto, con minima compromissione della superficie scritta. Il f. 365 è danneggiato nella parte inferiore ed è stato reintegrato con frammenti di carta moderna.

Geschichte

Datierung

ff. 114, 359365: sec. XIV in.

ff. 14357: sec. XIII/XIV

Provenienz

Il codice pervenne in Marciana col munus bessarioneo del 1468 (mancano, tuttavia, ex libris, collocazioni autografe o note di lettura attribuibili al Cardinale). Nei ff. 357V e 358 si legge (insieme ad altre note di minor rilievo) il nome λογοθέτου τοῦ βαλσαμῶνος. Il personaggio potrebbe corrispondere al Manuele Balsamone, Logoteta della grande Chiesa a CP nel 1400-1401 (PLP 2118). Nel f. 246V è presente un monocondilio decifrato da P. Eleuteri, che vi riconosce il nome del patriarca Giorgio Gennadio Scolario (m. 1472).

Bibliographie

Kat.

  • Wartelle, Inv., nr. 2148.
  • Mioni, Thes. Ant., I, p. 381-381.
  • P. Eleuteri, G. Fiaccadori, I Greci in Occidente. La tradizione filosofica, scientifica e letteraria, Venezia 1996, p. 14 nr. 13 (con distinzione delle mani leggermente diversa: distingue infatti una mano A ff. 1r–12v, l. 11 e B 12v,11–14v, mentre a nostro avviso si tratta di un’unica mano, con una trascurabile variazione di ductus).

Text.

    Nicephorus Blemmydes

    • A. Heisenberg, Nicephori Blemmydae Curriculum vitae et carmina, Lipsiae 1896, p. LXXII, LXXX.

    Synesius

    • N. Terzaghi, Synesii Cyrenensis Opuscula, Romae 1944, p. XIII (collazionato, siglum Q).
    • J. Lamoureux, Sinésios de Cyrène, Tome IV, Opuscules I, Paris 2004, p. XXXVII (non collazionato).

    Xenophon

    • M. Bandini, I Memorabili di Senofonte fra il Bessarione, Isidoro di Kiev e Pier Vettori, Bollettino dei Classici 12, 1991, p. 83-92: 84.
    • M. Bandini, L.-A. Dorion, Xénophon, Mémorables, I, Paris 2000, p. CCXCVII (nr. 57).
    • P. Morantin, Un témoin de la lecture du Venetus A à la Renaissance : l’édition princeps d’Homère annotée par Vettor Fausto (Marcianus gr. IX.35), Revue d’histoire des textes 11, 2016, p. 95-133: 120 n. 58.

Quelle

  • Ciro Giacomelli, autopsia, novembre 2017