Commentaria in Aristotelem Graeca et Byzantina

Vorstufe

Beschreibung Marc. gr. 600

Nachweis: Italien , Venedig, Biblioteca Nazionale Marciana, Marc. gr. 600 (coll. 831)
Datierung:

Sec. XVI, 3/4

Beschreibstoff: Cart.
Format: 345 × 250 mm
Folienzahl: 〈II〉, 515 (+ 495 bis), 〈II’〉

Inhalt

  • (ff. 1515V) Concordantia librorum Aristotelis (tit. Συμφωνία τῶν τοῦ ἀριστοτέλους συγγραμμάτων, d’atra mano). Nel f. 1 è indicato il titolo; nel f. 1V è un indice delle abbreviazioni impiegate (i trattati censiti, cfr. infra, sono indicati ciascuno con una lettera dell’alfabeto, da α (Cat.) a ψ (EE). Alle singole parole elencate in ordine alfabetico si accompagna la sigla (corrispondenta alla lettera dell’alfabeto nell’indice a 1V) che indica l’opera e l’indicazione di una pagina col rispettivo rigo di riferimento. Le concordanze si riferiscono a un’edizione stampata in due tomi, il primo di almeno 597 pagine, il secondo di almeno 430. Il testo si divide in due parti:
    1. ff. 261: Concordantiae in universis operibus Aristotelis; elenco in ordine alfabetico delle parole che ricorrono nelle opere censite. Lettere α (f. 2), β (f. 11V), γ (f. 13), δ (f. 14V), ε (f. 17V), ζ (f. 23V), η (f. 24), θ (f. 24V), ι (f. 26), κ (f. 27V), λ (f. 32V), μ (f. 34), ν (f. 37V), ξ (f. 38V), ο (f. 39), π (f. 42), ρ (f. 48V), σ (f. 49), τ (f. 53), υ (f. 55V), φ (f. 56V), χ (f. 59), ψ (f. 60V), ω (ff. 60V61). Le prime parole menzionate sono ἄβρωτον, ἄβυδος; le ultime ὠχρόν, ὦχρος, ὠχρότης.
    2. ff. 63515V: Concordantiae in singulis operibus, indice delle parole, sempre ordinate alfabeticamente, suddiviso ogni opera; ogni parola è seguita dall’indicazione della pagina e della linea di testo nella quale essa occorre: Cat. (ff. 6366), Int. (ff. 6768), Anal. Pr. (ff. 68V71V), Anal. Post. (ff. 7279), Top. (ff. 79V92), Soph. El. (ff. 92V97V), Metaph. (ff. 98133V), Phys. (ff. 134158), Col. Phgn. Mech. (ff. 158V163), An. (163V178), Cael. (ff. 178V193V), Gener. Corr. (ff. 194203), Mete. (ff. 203V224V), Parva Naturalia – tit. μικρὰ φυσικά nel f. 1V – (ff. 225248), Gener. An. (ff. 249278), Part. An. (ff. 279303), EN (ff. 304342V), MM (ff. 343351V), Pol. (ff. 352384V), Rhet. (385405V), Poet. (ff. 406414), Hist. An. (ff. 414V464V), EE (ff. 465476V), Probl. (ff. 477515).
  • Leer

    ff. 61V62V, 66V, 248V, 278V, 303V, 384V, 515V.

Physische Beschaffenheit

Beschreibstoff

Cart.

Wasserzeichen

  • ff. 1164, 171174, 181242, 245250, 235262, 266269, 273333, 342482, 501515: due frecce incrociate con cocca arrotondata (cfr. Heawood 43, attestata a Venezia nel 1559–1561), contromarca a quadrifoglio (foto).
  • ff. 165170, 175180, 243244, 251252, 263265, 270272, 334341, 483500: scudo con unicorno, id. a Briquet 1884 (1569–1591).
  • Carta piegata in folio.

Format

345 × 250 mm

Folienzahl

〈II〉, 515 (+ 495 bis), 〈II’〉

Foliierung

Foliotazione moderna (XVIII sec.?), in inchiostro brunito, nel mg. superiore esterno di ogni recto.

Lagen

5 × 10 (50), 2 × 6 (62), 44 × 10 (501), 1 × 6 (507), 1 × 8 (515).

Lagensignierung

Richiami verticali nell’ultimo verso di ogni fascicolo.

Anzahl der Linien

ff. 161: ll. 33 (variabile nel resto del codice a seconda del numero di voci)

Liniierung

Scrittura su due colonne; spazio scritto 235/255 × 130/150 (misure prese rispettivamente sui ff. 31 e 245). Nessuna rigatura.

Kopist

L’intero codice fu vergato da un solo scriba, che impiega una leggibile Druckminuskel della seconda metà del sec. XVI, che impiega un inchiostro nerastro. L’identificazione di questo copista con 〈Camillo Zanetti〉 (Mioni) sembra corretta (cfr. lo specimen sottoscritto riprodotto nell’Album de copistas de manuscritos griegos en España, II 69.- Véneto (Giánetos), Camilo. Titoli e capilettera in inchiostro rosso.

Einband

Legatura marciana (sec. XVIII) in cuoio marrone con nei piatti impresso il leone di S. Marco. Tagli dorati.

Erhaltungszustand

I fogli iniziali e finali presentano qualche macchia di umidità e rari fori di tarlo, senza nessun danno per il testo. Il corpo del codice è in ottimo stato di conservazione (i due tipi di carta di cui esso è coposto si sono ossidati in modo diverso: quelli con filigrana frecce sono rimasti bianchi e lucidi, quelli con lo scudo sono oggi di colore giallo/rossastro e porosi; spesso macchiati).

Geschichte

Datierung

Sec. XVI, 3/4

Provenienz

Il codice pervenne in Marciana con il lascito di Giacomo Contarini (nel f. 1 è presente il suo stemma in un’etichetta a stampa). Sul dono di Contarini (1595) vd. M. Zorzi, La Libreria di San Marco. Libri, lettori, società nella Venezia dei Dogi, Milano 1985, p. 184–185.

Bibliographie

Kat.

  • E. Mioni, Aristotelis codices Graeci qui in bibliothecis Venetis adservantur, Padova 1958, p. 152 („Paginae, quae in codice citantur, ex editione Basileae a. 1539 procedere videntur“. Contrariamente a quanto affermato da Mioni, l’edizione di riferimento sulla quale sono state allestite le concordanze rimane tuttora sconosciuta: si tratta verisimilmente di una delle numerose stampe in due volumi degli opera omnia di Aristotele pubblicate nella seconda metà del sec. XVI: l’unica provvista di una paginazione continua è l’edizione di Basilea del 1550, ma le righe non corrispondono a quelle indicate nel Marciano).
  • Wartelle, Inventaire, nr. 2154.
  • Mioni, Thes. Ant., II, p. 526–527.

Quelle

  • Ciro Giacomelli, autopsia, novembre 2017