Commentaria in Aristotelem Graeca et Byzantina

Vorstufe

Beschreibung Marc. gr. IV.14

Nachweis: Italien, Venedig, Biblioteca Nazionale Marciana, Marc. gr. IV.14 (coll. 935)
Datierung:

Sec. XV med. (ca. 1460–70).

Beschreibstoff: Carta italiana (in folio).
Format: 335 × 230 mm
Folienzahl: I, 210, I'

Inhalt

  • (ff. 1209V) Simplicius, In Cat. (tit. Σιμπλικίου εἰς τὰς κατηγορίας ἀριστοτέλους). Ed. Kalbfleisch, CAG VIII, 1907, pp. 1–438.
  • Leer

    f. 210RV.

Physische Beschaffenheit

Beschreibstoff

Carta italiana (in folio).

Wasserzeichen

  • ff. 140: cappello cardinalizio, quasi identico a Harlfinger «Chapeau» 11 (1461/2; 1463/4).
  • ff. 41210: corona, simile a Briquet 4722 (= Likhatscheff n° 4202, anno 1464).

Format

335 × 230 mm

Folienzahl

I, 210, I'

Foliierung

Foliotazione moderna (XVIII sec.?) a penna, nel margine superiore esterno di ogni recto.

Lagen

21 × 10 (210). Fascicoli rinforzati alla piega con strisce di pergamena.

Lagensignierung

Fasc. segnati in cifre greche da α´(1) a κα´ (201) nel mg. inferiore esterno del primo foglio recto; richiamo orizzontale nel mg. inf. interno dell’ultimo verso.

Anzahl der Linien

31 ll.

Liniierung

(f. 114) 335 × 230, spazio scritto 240 × 140. Tipo Sautel–Leroy 30D1.

Kopist

A. ff. 1135V, l. 3; 137209V: 〈Giovanni Argiropulo〉 (Harlfinger).

B. ff. 135V,4–136V: 〈Demetrio Mosco〉 (nuova identificazione).

Titoli e capilettera sobriamente rubricati.

Numerose correzioni e integrazioni di mano del copista principale. Alla fine del f. 136V Demetrio Mosco aggiunse la nota οὐδὲν λείπει (il foglio conta, in effetti, 29 e non 30 linee di scrittura, ma lo scarto non comporta un ammanco testuale).

Einband

Legatura moderna con assi in cartone, recante impresso nei piatti il leone marciano (successiva all’acquisizione del manoscritto da parte della biblioteca nel 1789). Antica segnatura nel contropiatto «LXIX.1»; («LXXXIX.4» nel f. Ir). Nel f. 1, mg. sup. si legge «Simplicii in Categorias annorum plus quam 200».

Erhaltungszustand

Ottimo stato di conservazione.

Geschichte

Datierung

Sec. XV med. (ca. 1460–70).

Provenienz

Il codice pervenne in Marciana nel 1789 insieme al resto della biblioteca del convento dei Ss. Giovanni e Paolo, messa insieme dal generale Gioacchino Turriano nella seconda metà del sec. XV.

Il manoscritto è regolarmente censito negli inventari antichi (lista B Marcon): D.F. Jackson, The Greek Library of Saints John and Paul (San Zanipolo) at Venice, Tempe 2011, p. 12 (lista B, nr. 34 = Richter 57 = Tomasini 8).

Bibliographie

Kat.

  • D.M. Berardelli, Codicum omnium Graecorum, Arabicorum, aliarum linguarum orientalium, qui manuscripti in Bibliotheca Ss. Johannis et Pauli Venetiarum Ordinis Praedicatorum, asservantur, catalogus, in «Nuova raccolta d’opuscoli scientifici e filologici», t. XX, Venetiis 1779, pp. 161–240: 221.
  • E. Mioni, Bibliothecae Divi Marci Venetiarum codices Graeci manuscripti, I.2, Roma 1972, p. 206.
  • R.D. Argyropoulos – I. Caras, Inventaire des manuscrits grecs d’Aristote et de ses commentateurs. Supplément, Paris 1980, p. 50 (nr. 429).

Kod.

  • Harlfinger, Textgeschichte Lin., pp. 66, 408 (id. copista).
  • M. Sicherl, Die griechischen Erstausgaben des Vettore Trincavelli, Paderborn–München–Zürich 1993, p. 49 (gruppo di Codici copiato da Argiropulo).

Text.

  • Il codice non è mai stato collazionato.

Quelle

  • Ciro Giacomelli, autopsia, giugno–luglio 2017